Serata amara ad Acquaviva per la Folgore, che esce a testa alta ma con tanto rammarico dopo il 3-1 subito contro il Domagnano. Un risultato che ribalta l’andata e spegne il sogno semifinale, ma che non racconta fino in fondo lo spirito e la battaglia messa in campo dai ragazzi di Lasagni.
Il primo tempo sorride ai giallorossi, più cinici nel concretizzare le occasioni. Eppure la Folgore resta ordinata, attenta, pronta a colpire. L’occasione più clamorosa capita sui piedi di Azael Garcia Rufer, che recupera palla e si invola verso la porta, ma sceglie la conclusione invece di servire il fratello Augusto tutto solo. Un episodio che avrebbe potuto cambiare la storia del match. Poco dopo arriva il rigore trasformato da Bonetti e, nel finale di frazione, il raddoppio con un colpo di tacco tanto bello quanto pesante.
Nella ripresa, però, esce il cuore della Folgore. Serve un gol per riaprire tutto e la squadra ci prova con determinazione. La punizione di Pancotti al 75’ è un capolavoro destinato all’incrocio, ma trova sulla sua strada un Maggioli in versione insuperabile. È uno di quei momenti che girano le partite e purtroppo non dalla nostra parte. Sul ribaltamento di fronte arriva il terzo gol del Domagnano, una punizione forse troppo severa.
Ma la Folgore non molla. All’87’ Augusto Garcia Rufer riaccende le speranze con un colpo di testa preciso che accorcia le distanze. Nel recupero arriva anche la palla della qualificazione, assist ancora di Augusto per Malaponti, che da posizione ravvicinata non riesce a trovare lo specchio. È l’ultimo, disperato assalto di una squadra che ha dato tutto.
Finisce 3-1, con tanta amarezza ma anche con la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo secondo, senza mai arrendersi.
La stagione termina qui. Un grazie sincero ai ragazzi per l’impegno, il sacrificio e il cuore messi in ogni partita. Si chiude un capitolo, ma lo sguardo è già rivolto avanti, testa alla prossima stagione, che siamo certi saprà regalarci nuove emozioni.