A Domagnano la Folgore manda un messaggio forte e chiaro al campionato: carattere, qualità e mentalità vincente.
Augusto Garcia Rufer mette immediatamente alla prova Manzaroli con due conclusioni nei primi 100 secondi, segnale evidente di chi vuole comandare la partita.

Il duello tra il bomber e l’estremo difensore si rinnova al 23’, quando la punta si crea un’altra grande occasione senza però trovare il bersaglio. Episodio che precede, contro l’andamento del gioco, il vantaggio della Libertas, alla prima sortita offensiva, Guidotti riesce a far valere il fisico su Tourè e libera Fabbri, bravo a saltare Castorina e a battere De Angelis. Un lampo isolato in un primo tempo comunque giocato con personalità dalla squadra di Lasagni.

Nella ripresa, però, si vede la vera Folgore. Bastano due minuti per ribaltare tutto. Augusto Garcia Rufer si carica i compagni sulle spalle. Prima finalizza con freddezza un’intuizione di Tourè, poi è il più rapido di tutti a ribadire di testa in rete dopo una respinta di Manzaroli. Doppietta, leadership e partita girata con la forza dei grandi attaccanti.

Con il punteggio dalla propria parte, i giallorossoneri non si accontentano. Al 58’ arriva il colpo che chiude virtualmente i conti. Miori sbuca sul secondo palo e colpisce di testa, trovando sulla traiettoria la sfortunata deviazione di Baiardi che vale l’1-3. La Folgore è padrona del campo e continua a spingere.

A mettere il sigillo definitivo è Raschi con girata potente e precisa su assist di Gaido, ennesima dimostrazione di un reparto offensivo in stato di grazia. Nel finale la Libertas trova un gol su punizione con Guidotti all’89’, ma è solo una nota statistica in una gara controllata e meritata dai giallorossoneri.

Una vittoria di forza, qualità e personalità. La Folgore c’è, eccome se c’è.