Ad Acquaviva la Folgore gioca, crea e combatte, ma torna a casa con un pareggio che lascia più di un rimpianto. I giallorossoneri, protagonisti di una prestazione di grande carattere, pagano alcuni episodi sfavorevoli ma dimostrano ancora una volta qualità e personalità.
La squadra parte forte e trova il meritato vantaggio al 18’: sul corner battuto da Sartori svetta Augusto Garcia Rufer, che di testa non perdona e firma l’1-0. Il bomber giallorossonero continua a essere una garanzia sotto porta e lo dimostra ancora una volta in una partita speciale contro la sua ex squadra.
Il San Giovanni riesce a rimettere la gara in equilibrio con Zanni, favorito da una deviazione che spiazza Panfili, ma la Folgore reagisce immediatamente. Al 33’ è Azael Garcia Rufer a riportare avanti i suoi con un diagonale chirurgico dal limite dell’area che non lascia scampo al portiere: una rete di qualità che premia la superiorità mostrata dai ragazzi di Lasagni.
La gara sembra indirizzata, ma poco prima dell’intervallo arriva l’episodio che cambia l’inerzia del match: Azael Garcia Rufer viene espulso per doppia ammonizione, lasciando la Folgore in inferiorità numerica. Un duro colpo, soprattutto considerando che pochi istanti prima Raschi era andato vicinissimo al 3-1 con un inserimento sul secondo palo.
Nonostante l’uomo in meno, nella ripresa la Folgore si difende con ordine e continua a lottare su ogni pallone, concedendo pochissimo al San Giovanni. I padroni di casa faticano a rendersi pericolosi e solo in una delle rare occasioni riescono a trovare il pareggio: Zanni, servito da Tiraferri, è freddo nel dribblare due volte Panfili prima di depositare in rete.
Resta anche qualche rimpianto per i giallorossoneri, che protestano con decisione per un contatto sospetto tra Calp e Castorina nell’area del San Giovanni, episodio che avrebbe potuto cambiare nuovamente il destino della partita.
Nel finale la Folgore prova comunque a vincerla: Tourè ci prova con una conclusione che chiama Casadei alla risposta. È l’ultima emozione di una gara intensa e combattuta.
Finisce in parità, ma la Folgore esce dal campo a testa alta: con un uomo in meno per un tempo intero, i giallorossoneri dimostrano spirito, organizzazione e grande cuore. Un punto che lascia un po’ di amaro, ma che conferma la solidità di una squadra che non smette mai di lottare.