A Montecchio vince la Folgore. E vince con merito, carattere e una prestazione da grande squadra. I giallorossoneri spezzano l’equilibrio al 30’ con il solito Augusto Garcia Rufer, sempre più leader offensivo: nel cuore dell’area è il più lesto di tutti a sfruttare un flipper favorevole e l’incertezza di Filippo Tordella.

La squadra di Lasagni domina il primo tempo per intensità e occasioni. Il raddoppio sarebbe potuto arrivare già prima dell’intervallo, ma Malaponti, troppo morbido davanti al portiere, e Pancotti, sfortunato nel colpire la schiena di Parisi a porta spalancata, non concretizzano quanto costruito. Occasioni che però certificano una superiorità evidente.

Il 2-0 è nell’aria e arriva al 56’ con Raschi, al termine dell’ennesima azione insistita. È il momento magico dell’ala sammarinese: prima una traversa clamorosa, poi all’ora di gioco la doppietta personale con un rasoterra glaciale su assist al bacio di Ura. Davanti a Filippo Tordella non trema: 3-0 e giallorossoneri in festa.

Quando la partita sembra in controllo totale, il Pennarossa prova a riaprirla con orgoglio. Pintore accorcia su suggerimento di Papa e poi un episodio rocambolesco riporta gli ospiti sotto: De Angelis, nel tentativo di rimediare a un’uscita imprecisa, si scontra con un compagno e il pallone finisce in rete. Un 3-2 che non rispecchia l’andamento del match ma che accende un finale incandescente.

La Folgore però non si scompone. Reagisce da grande squadra: subito dopo il calcio d’inizio, Augusto Garcia Rufer sfiora il poker con un pallonetto che esce di un soffio. Nel recupero, brividi con il mancino deviato da Tourè sulla traversa ma gli avversari non completano la rimonta.

Finisce tra gli applausi. Una Folgore brillante, dominante per lunghi tratti, capace di segnare tre reti e di resistere nel momento più delicato. Una grande vittoria, da squadra vera. E la corsa continua.