Sul Campo di Domagnano va in scena una partita vera, di quelle che confermano ancora una volta il carattere e la grandezza della Folgore. Contro un avversario ostico come il Tre Fiori, i giallorossoneri sfoderano una prestazione di cuore, qualità e personalità. Il 2-2 finale sta quasi stretto per quanto visto in campo.
La squadra di Lasagni parte con il giusto atteggiamento, ordinata e pronta a colpire. Dopo qualche tentativo iniziale degli avversari, neutralizzati da un attento De Angelis,è la Folgore a prendere in mano il match con autorità. Al 37’ arriva il meritato vantaggio: cross telecomandato di Augusto Garcia Rufer e stacco imperioso di Raschi, sul filo del fuorigioco, ma perfettamente in linea. Colpo di testa preciso, Nardi battuto e imbattibilità del portiere avversario che si ferma a 847’.
Dopo il pari immediato a inizio ripresa, i giallorossoneri dimostrano maturità e non perdono equilibrio. La risposta è da grande squadra.
Al 66’ arriva la perla che certifica la superiorità tecnica della Folgore: Adami Martins prende palla da fuori, punta l’uomo, si accentra e scarica un destro devastante che non lascia scampo a Nardi.
Nel finale il Tre Fiori si riversa in avanti più per orgoglio che per reale costruzione, ma trova sulla sua strada un De Angelis monumentale. Prima dice no a Benedettini con un intervento da campione, poi compie un autentico miracolo su Braschi all’87’. La Folgore lotta su ogni pallone, stringe i denti, difende con ordine e spirito di sacrificio.
Solo un episodio nel recupero, con una carambola fortunata dopo l’ennesimo intervento di De Angelis, permette ai padroni di casa di acciuffare il 2-2. Un pareggio che non cancella la grande prova dei giallorossoneri, protagonisti di una prestazione di altissimo livello.
La Folgore esce da Domagnano con la consapevolezza di essere viva, competitiva e pronta a giocarsela con chiunque. Se questa è la mentalità, il campionato può ancora regalare grandi soddisfazioni ai colori giallorossoneri.