Una Folgore incontenibile travolge la Libertas con un primo quarto d’ora da urlo, chiudendo di fatto la pratica. Al triplice fischio il tabellino dice 6-1, ma la sensazione è che la squadra di Lasagni avrebbe potuto fare ancora dii più. Con questa vittoria, i giallorossoneri volano da soli al terzo posto, candidandosi ufficialmente come prima inseguitrice del duo di testa.

La partenza è da stropicciarsi gli occhi: al 5’, Augusto Garcia Rufer si avventa sul cross perfetto di Sartori e sblocca la gara con la solita freddezza sotto porta. Passano appena 108 secondi e il nostro bomber concede il bis, fiutando il pallone vagante in area e trasformandolo nel 2-0. La Libertas è già alle corde.

Al 12’ arriva anche il tris, con una combinazione da applausi: Ura brucia la difesa, supera il portiere e serve a rimorchio Pancotti, che deve solo spingere in rete. La Folgore gioca divertendosi e facendo divertire.

Lo stesso Ura poco dopo sfiora il capolavoro, liberando ancora Garcia Rufer con una magia di trivela. Questa volta l’attaccante sceglie l’assist invece della conclusione, cercando Daidola — MVP del mese premiato nel prepartita — ma il contatto in area con Senja viene giudicato regolare.

Nel finale di primo tempo, unica fiammata ospite con Michelotti, ma De Angelis vola all’incrocio e dice di no con una parata fenomenale.

Nella ripresa Garcia Rufer lascia spazio ad Aversario, che entra subito in partita: è proprio lui a scatenare l’azione che porta al 4-0, con Senja sfortunato nel rimpallo che beffa il suo portiere.

Al 60’ chance colossale per Daidola, imbeccato da un assist meraviglioso di Pancotti, ma l’attaccante spreca da posizione favorevole.

La Libertas prova a salvare l’onore con il gol di Baiardi, ma la Folgore chiude in bellezza: Ura cala il 5-1 all’88’, e in pieno recupero Aversario firma il definitivo 6-1, suggellando un trionfo totale.

La Folgore manda un segnale fortissimo al campionato: gioco, intensità, e soprattutto gol a raffica. La squadra di Lasagni è una macchina perfettamente oliata e pronta a dare fastidio a chiunque.