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Tutto pronto per la finale, parlano Oscar Lasagni e Andrea Nucci

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Tutto pronto per la finale, parlano Oscar Lasagni e Andrea Nucci

 

Mancano poco più di ventiquattro ore dall’inizio della finale di campionato, il momento più atteso di tutta la stagione. Folgore e La Fiorita sono ormai pronte per contendersi lo scudetto con intenti opposti, quello di riconquistarlo tre anni dopo l’ultima volta la formazione di Falciano e quello di difenderlo l’undici di Montegiardino.
In casa giallorossonera gli animi sono sereni e consapevoli di essere ad un passo dall’appuntamento con la storia.
Oscar Lasagni ostenta sicurezza nei propri ragazzi e spiega il suo punto di vista, partendo da come ci si accosta ad una gara così importante: “L’abbiamo preparata come tutte le altre volte, né più né meno, cercando di recuperare tutti i giocatori, stemperando la tensione che c’è già. Come abbiamo preparato la semifinale, come abbiamo preparato i quarti, senza stravolgere niente anche perché quello che hai sulle gambe ce l’hai già. Sappiamo che affrontiamo una squadra forte che è campione in carica sia in Coppa che in campionato, che negli ultimi anni ha fatto sempre le finali, però noi abbiamo le nostre qualità e rispetto per tutti ma paura di nessuno.
Stanchezza nelle gambe? Penso di no, anche perché l’adrenalina per certe partite fa passare tutta la stanchezza. Ci siamo allenati bene, sono sicuro che non sarà un problema”. Per l’indisponibilità del San Marino Stadium, domani sera si gioca a Montecchio, ma per l’allenatore non fa differenza: “I campi sono tutti uguali, non ho mai visto un vantaggio, dipende sempre come approcci la partita, non ha importanza se il campo ha un metro in più o un metro in meno, cambia poco. Sia che giochiamo noi sia che giochino loro in un campo così non ho mai visto un vantaggio o uno svantaggio, non guardo molto a quelle cose lì sinceramente”.
Alla richiesta di un pronostico il tecnico risponde: “È una finale, una partita secca, giocheremo per vincere come abbiamo sempre giocato tutte le partite. Come ho detto prima, giochiamo contro una squadra molto forte ma credo che anche loro debbano temerci, perché noi abbiamo tutte le possibilità e tutte le armi per vincere la partita. È dall’inizio dell’anno che dico che questa è una squadra molto forte, i numeri dicono che ha fatto un gran campionato, ci manca la ciliegina. A fine partita vedremo, se sono stati più bravi di noi gli diremo bravi, altrimenti saremo noi a festeggiare”.
“L’aria che si respira è quella del coronamento di un avvenimento importante, – sostiene il capitano Andrea Nucci – che ci ripaga di tutti i sacrifici fatti durante l’anno e finalmente abbiamo la possibilità di raccogliere tutto quanto abbiamo seminato. La squadra fisicamente sta molto bene e non vediamo l’ora di giocarci la finale di mercoledì. Secondo me è una partita che dipenderà dagli episodi, come un paio di settimane fa quando abbiamo perso 3-1. Io sono molto fiducioso e sono convinto di poterci aggiudicare la finale”.
L’avversaria però non è una qualsiasi bensì una formazione quotata e a detta di molti favorita numero uno: “La Fiorita ha grandi nomi, grandi giocatori che hanno fatto categorie importanti, sicuramente rispetto a noi hanno giocatori che comunque hanno giocato in altre categorie, noi cercheremo con la determinazione e con la voglia di vincere di unire questo gap. Non ci sentiamo assolutamente inferiori alla Fiorita, questo ci piace dirlo. Sono molto fiducioso, vogliamo anche vendicare la sconfitta del 2-0 di qualche anno fa (che risale al 27 maggio 2014, ndr). In quella partita se non sbaglio c’ero solo io che gioco ancora nella Folgore e Berardi (Marco, ndr) e la voglia di riscatto dentro di me c’è”.
La notizia buona è il probabile ritorno di Michael Angelini, ma per Nucci il gruppo viene prima dei singoli: “Sta molto meglio, non avrà i 90 minuti nelle gambe ma per noi averlo a disposizione vuole dire molto, anche se non nascondo che chi ha giocato al suo posto in queste fasi finali, sia Bianchi che anche lo stesso Bernardi ha fatto molto molto bene. La nostra forza è il gruppo, se noi abbiamo a disposizione Angelini tanto meglio, però ribadisco il fatto che noi siamo arrivati fin qua perché siamo un gruppo unito, un gruppo a cui piace stare insieme e quindi non dipende dai singoli giocatori ma dall’unione che abbiamo tra di noi”.
Detto questo, non resta che attendere, sognare e crederci.