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Ramiro Lago come Maxi Rodriguez: “È stato uno dei miei gol più belli”

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Ramiro Lago come Maxi Rodriguez: “È stato uno dei miei gol più belli”

Ramiro Lago è stato sicuramente l’uomo partita di Featano – Folgore di sabato scorso ma non solo, visto che il suo gol del definitivo 0-2 è destinato a diventare uno dei più belli della stagione. L’ex Pennarossa spiega così come sia potuto nascere il raddoppio: “L’azione era inaspettata, perché la palla era lunga, un po’ difficile da controllare. Ero convinto in realtà di andare verso fuori e fare il cross ma mi è venuto in mente di rientrare e la palla mi è rimasta lì”. Sinistro al volo dalla trequarti destra, parabola che non lascia scampo a Lelli e si insacca sul secondo palo, una prodezza che Lago si ricorderà a lungo: “È uno dei mei gol più belli, non solo per il contesto della partita, perché dopo che è successo quando ho parlato con gli amici mi hanno detto: “Il gol tuo è uguale a quello di Maxi Rodriguez, quello segnato dall’Argentina ai mondiali 2006 contro il Messico”. Io non mi ricordavo, ma quando l’ho guardato, ho visto che l’azione non è uguale ma molto simile ed è stato sicuramente uno dei più belli”.

Oltre alla qualità, la rete è stata decisiva anche sotto il profilo quantitativo, perché ha messo in sicurezza il punteggio, portando a due le lunghezze di vantaggio a pochi minuti dal termine. “È stato decisivo dal punto di vista numerico. Eravamo contati, abbiamo avuti tanti giocatori infortunati e squalificati ed è stato uno svantaggio per noi. Poi certamente è stato un merito assoluto di Bicchiarelli, che ha fatto due paratone, una nel primo tempo e una nel secondo: pur avendo segnato quel gol, non sarebbe servito a niente, perché senza la sua presenza in porta, che ci ha dato una mano enorme, magari finiva 2-2”.

Oltre agli squalificati Berardi, Semprini e Nucci, la lunga lista degli indisponibili ha forzato le scelte e molti si sono dovuti adattare: “Alcuni giocatori, come Luca Bezzi e Stefano Sacco, hanno fatto una partita in un ruolo diverso da quello che sono abituati a fare e questo significa tanto per la squadra, anche perché è dall’inizio del campionato che non abbiamo avuto la possibilità di fare 2-3 partite con gli stessi giocatori e questo il gruppo lo sente e anche il mister: durante la settimana prova certi schemi e ovviamente ogni giocatore ha una qualità e una tecnica diversa dall’altro e si compensano dentro il campo, però durante gli allenamenti quando uno prova certi schemi vengono fuori in una maniera diversa. È vero che ci si ritrova il sabato o la domenica con tanti giocatori diversi e tanti schemi che uno prova e non può concludere e alla fine diciamo che si fa un po’ più dura. Dal quel punto di vista la quadra ha reagito in una maniera ottima, sapendo come e quando fare le azioni e cercando di sostituire quelle qualità e quel modo di giocare dei giocatori che sono mancati alla squadra”.

Questo spirito di sacrificio va mantenuto anche nei prossimi impegni, a partire dalla gara di domenica prossima contro il Cosmos: “Io penso che dipenda solamente da noi, il Cosmos è una squadra tosta, davanti hanno qualità ed è una squadra che è stata come il Cailungo all’inizio: magari si chiude dietro o va tutta in avanti, però sempre in blocco. Normalmente, giocano con il 4-4-2 tattico, non sarà facile. Noi certamente ci teniamo a fare meglio, abbiamo in condizione giocatori che sicuramente rientreranno e che erano mancati nella partita scorsa. Speriamo che la prestazione sia un punto molto più positivo, poi durante la partita può succedere di tutto: uno può fare una partita migliore di quella di domenica scorsa o può fare una partita in cui non è andato tutto bene. Speriamo che siamo tutti al completo e al massimo, per dare la prestazione migliore possibile”.

La classifica è positiva, con sei punti di margine sul Cailungo, quarto, e a sole due lunghezze dal Tre Fiori, primo nel gruppo B. L’attaccante però avverte: “Ci sono tanti che pensano come finirà addirittura ai playoff, io vedo invece che questo campionato è molto equilibrato, che noi oggi possiamo avere 16 punti e 6 punti di vantaggio sul Cailungo, tra 2 o 3 partite ti capita magari che non è più così, visto che tante squadre adesso si sono attrezzate bene, hanno migliorato la prestazione e ogni allenatore che prende la squadra cerca di dare il meglio. L’anno scorso c’erano solamente tre squadre, La Fiorita, la Folgore e il Tre Penne, le uniche tre forti che facevano veramente la differenza, infatti ci sono stati un sacco di punti di differenza. È una situazione completamente diversa da quest’anno: oggi sta andando bene però dobbiamo stare attenti, perché una può perdere contro tutte e vincere contro tutte, come abbiamo visto fino adesso”.

Giacomo Santi