S.S. Folgore Calcio

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Ritorno ottavi Coppa Titano, Folgore 0 – 0 Domagnano

FOLGORE – DOMAGNANO 0-0

FOLGORE (4-2-3-1):
Bicchiarelli; Sartori (33’ st Sabbadini), Sacco, Bossa, Nucci; Bezzi, Domeniconi; Badalassi (43’ st Della Valle), Basile, Bernardi; Innocenti (16’ st Casadei).
A disp.: Raschi, Gravina, Perrino, Venerucci.
All.: Oscar Lasagni

DOMAGNANO (4-3-3):
Arena; Ferrari, Valentini, Tamburini, Battistini (24’ st Angelini); Venerucci, P. Rossi, G. Rossi; Bianchini (35’ st Burioni), L. Ceccaroli (34’ st Dolcini), Lago.
A disp.: Muraccini, Buscarini, Buldrini, Gualandi.
All.: Cristian Protti

Arbitro: Ceccarelli
Assistenti: Zanotti – Gallo
Ammoniti: Innocenti, Bernardi, Sabbadini (D); Lago, Valentini, Venerucci (D)
Espulsi: Lago al 9’ st per doppia ammonizione, Tamburini al 29’ st e P. Rossi al 30’ st per proteste
Angoli: 3-4
Recupero: 0’ pt, 4’ st

MONTECCHIO – Folgore ai quarti di Coppa grazie allo 0-0 con un Domagnano ridotto in otto uomini dopo l’1-0 dell’andata. Sembrerebbe tutto coerente e invece è difficile far capire a chi non ha visto la partita come sono andate le cose. Perché i ragazzi di Protti obiettivamente scendono in campo con quella grinta che manca ai giallorossoneri, più preoccupati a coprirsi che ad attaccare, anche dopo la prima espulsione che fa saltare i nervi a tutti e alla fine si arrendono per l’oggettiva inferiorità numerica.

RITORNO L’inedita formula di andata e ritorno – per San Marino, s’intende – concede al club di Falciano un vantaggio non indifferente, ma non può divenire un motivo di improvvide speculazioni. Lasagni non si fida di un avversario coriaceo, uscito sconfitto all’andata per un rigore trasformato da Sartori e in campionato già qualificato al Q1 della seconda fase e per questo non fa turnover. L’unica assenza rilevante è quella di Cristian Brolli, non al meglio come Antonio Gravina, che si siede in panchina. I giallorossi sono chiamati a fare la partita e in effetti cominciano più decisi. Bicchiarelli è ottimo ad inizio e fine prima frazione, con un salvataggio su Paolo Rossi e poi con un tuffo che neutralizza la punizione di Ramiro Lago. In mezzo ci sta l’ammonizione ai danni dello stesso ex Folgore, reo, secondo Ceccarelli, di essersi lasciato cadere in area in mezzo a due avversari, e la palla gol di Badalassi, che si vede respingere due volte da Arena il pallone del possibile vantaggio.

NERVOSISMO Nel Domagnano cresce l’ansia e il nervosismo ne è la naturale conseguenza. Il direttore di gara fa non poca fatica a contenere gli animi ed è costretto a ricorrere più volte ai cartellini. L’intervento più eclatante, e discusso, è la doppia ammonizione ai danni di Lago per aver colpito Domeniconi: come si può immaginare l’episodio rende la partita spigolosa e a farne le spese sono Juri Tamburini e Paolo Rossi, cacciati dal campo per delle espressioni ingiuriose. Nonostante i tre uomini in più, però, la Folgore sembra avere timore e appare poco lucida, anche in possesso del pallone. Nicolò Angelini manca per poco quello che sarebbe diventato un incredibile prolungamento ai supplementari ma poi la nettissima superiorità presenta il conto ai suoi artefici. La Folgore, pur non giocando una partita esaltante, accede ai quarti di Coppa Titano.