S.S. Folgore Calcio

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Playoff Campionato Folgore 0-1 Tre Penne

Folgore – Tre Penne 0-1 (0-0)
Marcatori: 44′ st Moretti

Folgore (4-3-3):
Bicchiarelli; Brolli, Bezzi, Genestreti, Ballarini; Nucci, Tosi (46′ st Pacini), Domeniconi; Perrotta, Della Valle, Hirsch.
A disp.: Taddei, Righi, Guidi, L. Rossi, Aluigi.

Tre Penne (4-3-3):
Migani; Cesarini (40′ st Capicchioni), Fraternali, A. Rossi, Merendino; Calzolari (45′ st Censoni), Patregnani, Gai; Simoncelli, Moretti, Palazzi.
A disp.: Chierighini, Zafferani, Bonini, Lazzarini, Valli.
All.: Protti

Arbitro: Guidi
Ammoniti: Genestreti, Nucci, Bicchiarelli (F); A. Rossi (TP).

MONTECCHIO – Tre Penne bestia nera della Folgore. Una volta di più. La rete di Andrea Moretti è la condanna per un gruppo che credeva possibile rincorrere lo scudetto e che invece deve riaprire gli occhi proprio sul più bello e accontentarsi di assistere alla finale dalla tribuna. Basta una rete ai biancazzurri per completare la rimonta dopo la sconfitta all’esordio dei playoff ed eliminare quattro avversarie, ma la seconda semifinale non è solo questo, anzi è anche e soprattutto il grande rammarico per non essere riusciti a volgere l’incontro a proprio favore nonostante sembrava possibile.

EQUILIBRIO La partita che vale l’accesso alla finale come prevedibile è equilibrata e senza troppe emozioni, in particolare nel primo tempo. Il ritmo è buono, soprattutto da parte della Folgore, che crea qualcosa in più con la velocità di Hirsch e un’insidiosa conclusione da fuori di Brolli. La squalifica di Marco Berardi e l’infortunio di Michael Angelini costringono il tecnico Berardi a cambiare alcune pedine e questo sicuramente influenza la concretezza e l’incisività nella metà campo avversaria. I campioni in carica, invece, devono fare i conti con i tanti impegni ravvicinati essendo all’ottava partita nel giro di un mese e questo influisce sulla scarsa pericolosità in fase offensiva.

SEMPRE PARITÀ Il punteggio non si sblocca nemmeno al rientro dagli spogliatoi: qualche occasione in più c’è, da parte di un Tre penne che ci prova con Simoncelli, Calzolari e Gai, Bicchiarelli però non rischia e si difende bene. La squadra di Falciano va vicina al vantaggio con la punizione di Perrotta, sulla quale Migani in uscita manca l’aggancio ma nessuno devia e il pallone termina a lato del palo. I due tecnici non intervengono con le sostituzioni, anche perché i tempi supplementari sono più di un’ipotesi ed è necessario preservare forze fresche.

KO Tuttavia, proprio a pochi secondi dal termine dei tempi regolamentari, Moretti trova il primo palo e punisce una Folgore che avrebbe dovuto fare di più e che invece si ritrova a fare i conti con la realtà e con un’altra finale mancata.

RAMMARICO La qualificazione alle competizioni europee è arrivata e questo era l’obiettivo minimo, ma resta comunque l’amaro in bocca per non essere riusciti a recitare un ruolo da protagonisti fino alla fine: ancora una volta Tre Penne e Fiorita si sono dimostrate più mature.

Giacomo Santi

Folgore – Tre Penne, ultima chiamata per la finale

Ora non si può più sbagliare: ultima chiamata per Folgore e Tre Penne, che questa sera a Montecchio si contendono l’ultimo posto utile per raggiungere la Fiorita nella finale di sabato sera al San Marino Stadium. La squadra di Falciano arriva alla seconda semifinale dopo aver perso proprio contro la formazione di Montegiardino ai tempi supplementari, mentre i campioni in carica, dopo la sconfitta all’esordio contro la Juvenes/Dogana, hanno ottenuto tre successi, decretando altrettante eliminazioni. Come detto in palio per la vincente c’è la finale scudetto, che la Folgore vuole raggiungere per trovare l’acuto della stagione: dalla propria parte la squadra di Berardi può contare sul fatto di aver già conquistato un posto nelle competizioni europee, per cui può giocare con meno pressione. Inoltre, il Tre Penne, vincitore della Coppa Titano, è all’ottava partita nell’ultimo mese, un vero e proprio tour de force che potrebbe pesare non poco sulla freschezza dei biancazzurri.

La Folgore gioca anche per riscattarsi dopo la sconfitta di misura e il pareggio negli scontri diretti della fase a gironi: una vittoria invertirebbe la tendenza e confermerebbe la maturità di un gruppo che può andare fino in fondo.

Si gioca questa sera a Montecchio, fischio d’inizio del direttore di gara Leonardo Guidi alle 20:45.

Giacomo Santi